Trattamento · Iridotomia Nd:YAG laser

Il passaggio
che mette al riparo.

L'iridotomia laser è una piccola apertura nella periferia dell'iride che ristabilisce il libero passaggio dell'umor acqueo tra camera posteriore e anteriore. In pochi minuti, senza incisioni, previene l'attacco di glaucoma acuto nelle persone a rischio.

~5 min
trattamento ambulatoriale
Definitivo
una sola seduta per occhio
Firenze · Empoli
sedi operative
Iride
Iride periferica · apertura YAG
«Un foro di pochi micron
previene un'urgenza che può rubare la vista in poche ore.
Studio · esame della camera anteriore
Fig. 00 · Atelier · Firenze 2026
Il percorso · 4 tappe
dalla diagnosi al follow-up
01
Gonioscopia
Valutazione dell'angolo iridocorneale · OCT del segmento anteriore.
02
Pre-trattamento
Pilocarpina per stringere la pupilla · brimonidina per la pressione.
03
Laser
Anestetico topico · lente di Abraham · 5 minuti · una seduta.
04
Controllo
Tonometria post-laser · collirio steroideo · controllo a 1 settimana.
I tre pilastri

Prevenzione, rapidità, definitività.

01
Prevenzione
Prevenzione.
L'iridotomia non cura un attacco già in corso: lo previene. In un occhio a rischio scarica il blocco pupillare e disinnesca il meccanismo che porta al glaucoma acuto.
02
Rapidità
Rapidità.
5 minuti alla lampada a fessura. Nessuna sala operatoria, nessuna sutura, nessun bendaggio. Si torna a casa subito con poche restrizioni.
03
Definitività
Definitività.
Una volta creata, l'apertura non si richiude. La procedura è permanente: una sola seduta per occhio, valida per tutta la vita.
01
Anatomia

La camera anteriore, e l'angolo.

Tra la cornea davanti e l'iride dietro c'è uno spazio pieno di liquido trasparente: si chiama camera anteriore. L'umor acqueo, prodotto dai processi ciliari nella camera posteriore (dietro l'iride), passa attraverso la pupilla in camera anteriore e defluisce attraverso una struttura a maglia, il trabecolato, posto nell'angolo formato da cornea e iride.

In alcuni occhi — soprattutto ipermetropi, donne, pazienti di età avanzata, alcune etnie asiatiche — la camera anteriore è più bassa del normale: l'iride è vicinissima alla cornea. Quando questa distanza si riduce ulteriormente, l'angolo si chiude, il trabecolato è coperto e l'umor acqueo non può più uscire. La pressione sale rapidamente: è l'attacco di glaucoma acuto da chiusura d'angolo.

Chi è a rischio
Ipermetropia elevata
Camera anteriore bassa
Età sopra i 55 anni
Sesso femminile
Storia familiare
Etnia asiatica / inuit
Camera
Camera anteriore · angolo iridocorneale
Fig. 01 · Anatomia
01/07
02
Il meccanismo

Il blocco pupillare, e la chiusura.

In condizioni normali l'umor acqueo passa liberamente dalla camera posteriore alla anteriore attraverso lo stretto spazio tra iride e cristallino. Nei pazienti predisposti, in determinate condizioni — semi-oscurità, stress, dilatazione pupillare farmacologica, posizione prona prolungata — questo passaggio si chiude. È il blocco pupillare.

L'umor acqueo continua a essere prodotto ma non riesce più a passare in avanti: si accumula in camera posteriore e spinge l'iride contro la cornea. La radice dell'iride va ad appoggiarsi sul trabecolato chiudendo l'angolo. La pressione intraoculare sale rapidamente — può superare i 50 mmHg in poche ore. Senza un'uscita di sicurezza, l'occhio entra in attacco acuto. L'iridotomia crea questa uscita: una piccola apertura nella periferia dell'iride attraverso cui l'umor acqueo può passare anche se il varco pupillare è bloccato.

Fattori scatenanti
Semi-oscurità (cinema)
Stress · emozioni forti
Farmaci dilatanti la pupilla
Antistaminici · antispastici
Posizione prona prolungata
Stress chirurgico
Blocco
Blocco pupillare · spinta dell'iride
Fig. 02 · Meccanismo
02/07
03
L'attacco acuto · urgenza

L'attacco di glaucoma acuto, riconoscerlo.

Quando la pressione sale rapidamente sopra i 40-50 mmHg, l'attacco di glaucoma acuto diventa una vera urgenza oftalmologica: senza trattamento entro poche ore, il nervo ottico può subire un danno permanente con perdita visiva irreversibile. Riconoscerne i sintomi è cruciale.

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Sintomi dell'attacco
  • Dolore intenso e improvvisoall'occhio e attorno all'occhio, spesso unilaterale, a volte irradiato a tempia e fronte
  • Visione offuscata · alonialoni arcobaleno attorno alle luci, vista come "dietro a nebbia"
  • Nausea e vomitospesso accompagnano l'attacco — non è disturbo gastrico, è il riflesso da iperpressione
  • Occhio rosso e duroarrossamento congiuntivale, occhio teso, "duro" alla palpazione
  • Pupilla intermedia · areagentela pupilla è bloccata "a mezz'asta", non reagisce alla luce
  • Compromissione visivacalo rapido della vista, fino al solo riconoscimento di luce
Cosa fare subito
  • Pronto soccorso oculisticonon aspettare il mattino dopo. Un attacco acuto va trattato entro ore, non giorni
  • Non bere troppi liquidiuna grande quantità di acqua può alzare ulteriormente la pressione intraoculare
  • Restare in posizione supinaaiuta meccanicamente a riaprire l'angolo (cristallino indietro per gravità)
  • Non instillare nullanessun collirio "fai da te"; alcuni farmaci peggiorano l'attacco
  • Portare la lista farmaciantistaminici e antispastici possono aver scatenato l'attacco
  • Iridotomia successivauna volta abbassata la pressione, l'iridotomia YAG è il trattamento definitivo
Da ricordare
Se ti è stata identificata una camera anteriore stretta, l'iridotomia preventiva ti mette al riparo da un attacco che può colpire all'improvviso, in cinema, sull'aereo, dopo un farmaco da banco. Non è un intervento "se mai", è un'assicurazione.
04
Il laser

Il laser Nd:YAG, come funziona.

Lo stesso laser usato per la capsulotomia — il Nd:YAG a 1064 nm — viene impiegato anche per l'iridotomia, ma con parametri leggermente diversi. Il fascio infrarosso, focalizzato su un piccolo punto della periferia dell'iride, agisce per fotodisruzione: l'energia disgrega il tessuto in un punto preciso, creando un foro a tutto spessore di 100-500 micron.

L'apertura viene praticata di solito tra le ore 10 e le 2 dell'iride, nella zona normalmente coperta dalla palpebra superiore: questo riduce il rischio di disturbi visivi (diplopia monoculare, aloni) legati al passaggio di luce attraverso il foro. Bastano in genere 3-10 impulsi. L'apertura è permanente: una volta perforata, l'iride non si richiude.

Parametri
Nd:YAG 1064 nm
Fotodisruzione
3-10 impulsi · 2-8 mJ
Foro 100-500 µm
Periferia ore 10-2
Apertura permanente
YAG
Foro periferico · ore 10-2
Fig. 04 · Il laser
04/07
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La procedura

In studio, in cinque minuti.

Si comincia con un trattamento preparatorio: 30-60 minuti prima del laser, instilliamo alcune gocce di pilocarpina al 1-2% per stringere la pupilla. Una pupilla piccola tende l'iride periferica, rendendola più sottile e facile da perforare. Si associa spesso una goccia di brimonidina o apraclonidina, agonisti alfa-adrenergici, per prevenire il rialzo pressorio post-procedura.

In studio, una goccia di anestetico topico. Il paziente si siede alla lampada a fessura, si applica una lente di Abraham o Wise (con un piccolo film di gel) sulla cornea — serve a stabilizzare l'occhio e a focalizzare meglio il fascio. Si erogano gli impulsi: il paziente sente piccoli click e flash di luce. Niente dolore. Subito dopo, una nuova goccia di antinfiammatorio, la tonometria di controllo, e a casa.

Cosa aspettarsi
Pilocarpina pre-laser
Brimonidina/apraclonidina
Anestesia topica
Lente di Abraham · Wise
5 minuti effettivi
Tonometria di controllo
Studio
Procedura ambulatoriale alla lampada a fessura
Fig. 05 · La procedura
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Terapia · supporto

La terapia, prima e dopo.

Nel contesto dell'attacco acuto, prima del laser si abbassa rapidamente la pressione con una "cascata" di farmaci: acetazolamide 250-500 mg per via orale (o endovena) — un diuretico che riduce la produzione di umor acqueo; nei casi più severi mannitolo 20% per infusione endovenosa (richiama acqua dall'occhio per via osmotica); colliri beta-bloccanti (timololo), alfa-2 agonisti (brimonidina), pilocarpina 2% ogni 15 minuti per stringere la pupilla. Si rivaluta la pressione ogni mezz'ora.

Nel post-iridotomia (sia preventiva che dopo attacco), la terapia è più semplice: collirio steroideo (prednisolone o desametasone) 4 volte al giorno per 5-7 giorni per spegnere l'infiammazione causata dal laser; se la pressione tende a salire, si associa per qualche giorno un ipotonizzante topico. Si controlla la pressione a 1 ora dal laser, poi a 1 settimana, poi a 1 mese.

Farmaci utilizzati
Acetazolamide orale/EV
Mannitolo 20% EV
Pilocarpina 1-2%
Brimonidina · timololo
Steroide topico post-laser
Ipotonizzante se IOP risale
Terapia
Diuretici e colliri ipotonizzanti
Fig. 06 · Terapia
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Decorso · follow-up

A casa, e nei mesi dopo.

Nei primi giorni dopo l'iridotomia la visione può essere leggermente sfocata per l'effetto della pilocarpina (mantiene la pupilla stretta per alcune ore) e per un lieve fastidio dovuto alla lente a contatto della procedura. Si applica il collirio steroideo agli orari prescritti, niente strofinamenti, occhiali da sole se serve. Si torna alla normale attività in giornata o, al più tardi, il giorno dopo.

Possono comparire — raramente — alcuni effetti tardivi: aloni intorno alle luci o diplopia monoculare quando un foro è troppo grande o male posizionato (motivo per cui si privilegia la zona coperta dalla palpebra), un rialzo pressorio transitorio nelle prime ore (gestito con collirio ipotonizzante), una piccola emorragia nell'iride che si riassorbe in giorni. Il follow-up tonometrico e gonioscopico continua nei mesi successivi: l'iridotomia disinnesca il blocco pupillare, ma la valutazione dell'angolo va comunque monitorata.

A casa
Steroide topico 5-7 gg
No strofinamenti 24h
Occhiali da sole se utili
Attività normale subito
Controllo a 1 settimana
Gonioscopia di follow-up
Controllo
Follow-up tonometrico e gonioscopico
Fig. 07 · Decorso
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Una nota dal Dott. Caputo
Cinque minuti per evitare un'urgenza che può togliere la vista in poche ore. È la procedura che cambia meno cose nel quotidiano del paziente, e più cose nel suo rischio futuro.
Silvestro Caputo · Oftalmologo Chirurgo
I numeri della YAG

Procedura piccola, protezione grande.

1064
nm · nd:yag
stesso laser della capsulotomia
5 min
durata laser
ambulatoriale · lampada a fessura
3-10
impulsi
per creare il foro completo
1
seduta · definitiva
apertura permanente
Iridotomia YAGChiusura angolareCamera anteriore bassaBlocco pupillareGlaucoma acutoAcetazolamide · mannitoloPilocarpina · brimonidinaPrevenzione · urgenzaIridotomia YAGChiusura angolareCamera anteriore bassaBlocco pupillareGlaucoma acutoAcetazolamide · mannitoloPilocarpina · brimonidina
In sintesi

Le risposte
rapide.

Le domande più frequenti sull'iridotomia YAG laser.

01
Devo farla se non ho mai avuto un attacco?
Sì, se la gonioscopia mostra un angolo stretto a rischio. L'iridotomia preventiva è uno dei pochi interventi in medicina che si fa quando il paziente sta bene, proprio per evitare che si ammali in modo grave. Bastano cinque minuti e ti mette al riparo per sempre da un attacco acuto da blocco pupillare.
02
Si farà su entrambi gli occhi?
Quasi sempre sì. Quando un occhio ha un angolo stretto, l'altro lo è quasi sempre anche lui. I due occhi vengono trattati in due sedute distinte, a distanza di qualche giorno o settimana, per monitorare separatamente l'andamento pressorio e l'eventuale infiammazione.
03
Mi vedrà il foro nell'iride?
No. L'apertura viene fatta nella periferia dell'iride, in una zona che è quasi sempre coperta dalla palpebra superiore. Misura 100-500 micron — invisibile a occhio nudo. Solo lo specialista con la lampada a fessura può individuarla.
04
Quali farmaci dovrò evitare?
Prima dell'iridotomia, tutti i farmaci che dilatano la pupilla (antistaminici, antispastici, alcuni antidepressivi, decongestionanti) sono potenzialmente pericolosi. Dopo l'iridotomia, queste limitazioni vengono in gran parte rimosse — è uno dei grandi vantaggi del trattamento.
Prenota la valutazione

Cinque minuti, una vita al riparo.

Se ti è stata segnalata una camera anteriore stretta o un angolo a rischio, vale la pena di una valutazione con gonioscopia e OCT del segmento anteriore. La decisione di fare un'iridotomia preventiva nasce da un esame obiettivo, non da un'impressione.

Firenze
Ospedale Piero Palagi · viale Michelangiolo
Empoli
Ospedale S. Giuseppe · v.le Boccaccio