Iniezioni intravitreali · Dott. Silvestro Caputo
Trattamento · Iniezioni intravitreali

Una goccia
nel posto giusto.

Le iniezioni intravitreali sono la terapia di riferimento per le malattie della retina centrale: DMLE essudativa, edema maculare diabetico, occlusioni venose, miopia patologica. Anti-VEGF, bispecifici, cortisonici a lento rilascio: la molecola giusta per la patologia giusta.

~10 min
in sala asettica
+10 / +14
lettere · Faricimab anno 1
Firenze · Empoli
sedi operative
Immagine
Sala intravitreale · campo sterile
«Un'iniezione dura pochi minuti.
Ma cambia un anno di vista.
Sala asettica · Vitreo
Fig. 00 · Atelier · Firenze 2026
Il percorso · 4 tappe
dalla diagnosi al Treat-and-Extend
01
Diagnosi
OCT · fluorangiografia · scelta condivisa del farmaco.
02
Loading
3 iniezioni mensili consecutive per saturare la risposta.
03
Monitoring
OCT a ogni controllo · valutazione anatomica e funzionale.
04
Estensione
Treat-and-Extend personalizzato · intervalli da 4 a 16 settimane.
Le tre famiglie di farmaci

Anti-VEGF, cortisone, terapia genica.

01
Famiglia
Anti-VEGF.
Bloccano il fattore di crescita endoteliale vascolare. Sono la prima scelta nella DMLE essudativa, mCNV e nei quadri vascolari maculari. Le ultime molecole bispecifiche estendono gli intervalli fino a 16 settimane.
02
Famiglia
Cortisone.
Impianti biodegradabili a rilascio lento (3-4 mesi) o sostenuto (fino a 36 mesi). Indispensabili nell'edema maculare con componente infiammatoria, nei casi resistenti agli anti-VEGF e nelle occlusioni venose.
03
Famiglia
Genetica.
La frontiera 2026-2031: una singola somministrazione per indurre la retina a produrre anti-VEGF in modo autonomo. Inibitori TKI a rilascio lento e terapie multi-target completano il quadro.
01
La procedura

Un'iniezione, e qualche minuto.

L'iniezione intravitreale consiste nell'introduzione del farmaco direttamente nel corpo vitreo, attraverso un ago molto sottile (30 G). Si esegue in sala asettica, in regime ambulatoriale, in anestesia topica con collirio. La procedura dura pochi minuti; il paziente torna a casa subito dopo, accompagnato.

Si infila l'ago a 3,5-4 mm dal limbus, attraverso la pars plana, evitando cristallino e retina. Il volume iniettato è minimo: 0,05 ml. La procedura è indolore, salvo una breve pressione. Dal 2005 — anno dell'introduzione del Bevacizumab — è la terapia che ha rivoluzionato il trattamento delle maculopatie.

In sintesi
Sala asettica dedicata
Anestesia topica
Ago 30 G · pars plana
0,05 ml di farmaco
10 minuti totali
Iodopovidone 5%
Immagine
Iniezione a 3,5 mm dal limbus · ago 30 G
Fig. 01 · La procedura
01/09
02
Patologia · DMLE essudativa

Degenerazione maculare legata all'età.

La forma essudativa (o neovascolare, nAMD) è la causa principale di calo della vista nei pazienti over 60. Vasi anomali crescono sotto la macula, perdono liquido e sangue, distorcono le immagini centrali. È la condizione in cui le iniezioni intravitreali sono la prima linea, e per cui sono stati sviluppati quasi tutti i farmaci moderni.

Il protocollo standard prevede un loading di 3 iniezioni mensili consecutive, seguito da un programma Treat-and-Extend personalizzato. Le molecole più recenti — Faricimab e Aflibercept HD — permettono intervalli fino a 16 settimane, riducendo del 30-40% il numero di accessi rispetto ai farmaci di prima generazione.

Immagine
OCT · DMLE essudativa con liquido sottoretinico
Fig. 02 · DMLE essudativa
02/09
Farmaci disponibili · pro e contro
Anti-VEGF · off-label
Avastin
Bevacizumab
Anticorpo monoclonale anti-VEGF-A. Capostipite della terapia (2005), nato come oncologico.
Pro
+ Costo estremamente contenuto
+ Efficacia consolidata (studio CATT)
+ Vasta esperienza ventennale
Contro
Uso off-label in oftalmologia
Richiede frazionamento galenico
Durata d'azione più breve
Anti-VEGF · approvato
Lucentis
Ranibizumab
Frammento anticorpo Fab anti-VEGF-A, disegnato specificamente per l'occhio. Disponibili biosimilari.
Pro
+ Alta affinità per il VEGF
+ Rapida penetrazione retinica
+ Biosimilari · costo ridotto
Contro
Emivita intraoculare breve
Monitoraggio stretto
Solo VEGF-A · target singolo
Anti-VEGF · trap proteico
Eylea 2 mg
Aflibercept
Proteina di fusione (VEGF-Trap) che lega VEGF-A, VEGF-B e PlGF. Standard di durata media e potenza superiore.
Pro
+ Multi-target (VEGF-A/B + PlGF)
+ Superiore nel drying anatomico
+ Intervalli fino a 8-12 settimane
Contro
Costo elevato della singola dose
Casi resistenti documentati
Non agisce su Ang-2
Anti-VEGF · alta densità
Eylea HD 8 mg
Aflibercept ad alta concentrazione
Quadruplica la dose nello stesso volume (0,07 ml). Trial PULSAR ha dimostrato non-inferiorità a intervalli estesi.
Pro
+ Intervalli fino a 16 settimane
+ Riduzione dell'OCT >210 μm
+ Meno accessi per il paziente
Contro
Costo molto elevato
Esperienza clinica recente
Rimborso non sempre uniforme
Bispecifico · VEGF-A + Ang-2
Vabysmo
Faricimab
Primo anticorpo bispecifico in oftalmologia. Inibisce contemporaneamente VEGF-A e Angiopoietina-2, stabilizzando i vasi e riducendo l'infiammazione.
Pro
+ Bispecifico · VEGF-A + Ang-2
+ Intervalli fino a 16 settimane
+ Stabilizza i vasi · risultati TENAYA
Contro
Costo molto elevato
Dati a lungo termine in maturazione
Rare segnalazioni di vasculite
03
Patologia · DME

Edema maculare diabetico.

Il diabete altera la barriera emato-retinica e fa trasudare liquido nella macula: l'edema maculare diabetico (DME) è una causa frequente di calo visivo nei pazienti diabetici. L'iperglicemia cronica stimola la produzione di VEGF, ma anche di mediatori infiammatori (Ang-2, citochine): per questo, oltre agli anti-VEGF, hanno un ruolo importante anche i cortisonici.

La scelta del farmaco si basa sullo spessore maculare all'OCT, sulla componente infiammatoria, sulla risposta ai trattamenti precedenti, sullo stato del cristallino. Nei pazienti pseudofachici e in quelli vitrectomizzati gli impianti di desametasone hanno un'efficacia particolare.

Immagine
OCT · edema maculare diabetico
Fig. 03 · DME
03/09
Farmaci disponibili · pro e contro
Bispecifico
Vabysmo
Faricimab
Particolarmente efficace nel DME per il blocco di Ang-2.
+ Doppio target VEGF + Ang-2
+ Intervalli estesi a 16 sett.
Costo elevato
Esperienza meno estesa
Anti-VEGF HD
Eylea HD
Aflibercept 8 mg
Indicato anche nel DME · trial PHOTON.
+ Durata fino a 16 settimane
+ Drying anatomico marcato
Costo molto elevato
Volume iniettato maggiore
Anti-VEGF
Lucentis
Ranibizumab
Storico approvato nel DME · trial RESTORE.
+ Esperienza decennale solida
+ Biosimilari disponibili
Iniezioni più frequenti
Solo VEGF-A · target singolo
Steroide · impianto
Ozurdex
Desametasone
Impianto biodegradabile a rilascio prolungato 3-4 mesi.
+ Effetto su componente infiamm.
+ Pochi accessi · 3-4 al massimo
Rischio cataratta · ipertono
Non in occhio fachico giovane
04
Patologia · RVO

Occlusione venosa retinica.

Un trombo venoso retinico — di ramo (BRVO) o del tronco principale (CRVO) — interrompe il deflusso del sangue, causando emorragie, ischemia e accumulo di liquido nella macula. L'edema maculare conseguente è la causa del calo visivo, ed è qui che le iniezioni intravitreali agiscono.

Tutti gli anti-VEGF sono efficaci. Gli impianti di desametasone — Ozurdex — sono particolarmente indicati per la loro azione su VEGF e citochine infiammatorie, con il vantaggio di richiedere accessi più dilazionati. Lo studio CRYSTAL ha mostrato che l'inizio precoce della terapia (entro 3 mesi) migliora significativamente la prognosi visiva.

Immagine
Retinografia · occlusione di branca
Fig. 04 · RVO
04/09
Farmaci disponibili · pro e contro
Steroide · prima scelta
Ozurdex
Desametasone
Eccellente nelle occlusioni venose · target VEGF + infiammazione.
+ Pochi accessi · 3-4 al massimo
+ Azione anti-edema rapida
Cataratta nel pz fachico
Possibile ipertono
Anti-VEGF
Eylea 2 mg
Aflibercept
Approvato sia per BRVO che CRVO · trial COPERNICUS e GALILEO.
+ Drying anatomico rapido
+ Sicurezza in pz fachico
Iniezioni mensili in fase iniziale
Costo elevato
Bispecifico
Vabysmo
Faricimab
Approvato nella RVO · trial BALATON e COMINO.
+ Doppio target VEGF + Ang-2
+ Estensione progressiva
Costo elevato
Esperienza in maturazione
Anti-VEGF
Lucentis
Ranibizumab
Approvato per BRVO/CRVO · trial BRAVO e CRUISE.
+ Storia clinica consolidata
+ Biosimilari disponibili
Carico mensile più elevato
Target singolo · solo VEGF-A
05
Patologia · mCNV

Miopia patologica con neovasi.

Nella miopia elevata (oltre -6,00 D) la coroide e la retina si assottigliano, e dal complesso coroide-Bruch possono originarsi neovasi che invadono la macula: è la neovascolarizzazione coroideale miopica (mCNV). Si manifesta in pazienti molto più giovani della DMLE, spesso tra i 30 e i 50 anni, e richiede un trattamento rapido per preservare la visione centrale.

Diversamente dalla DMLE, la mCNV risponde tipicamente con un numero limitato di iniezioni: spesso bastano 1-3 trattamenti per ottenere la chiusura del neovaso e una stabilizzazione duratura. Il monitoraggio resta importante: la recidiva è possibile e va intercettata prontamente.

Immagine
Fondo · stafiloma miopico con mCNV
Fig. 05 · mCNV
05/09
Farmaci disponibili · pro e contro
Anti-VEGF · primo approvato
Lucentis
Ranibizumab
Primo farmaco approvato per la mCNV in Europa. Trial RADIANCE.
Pro
+ Indicazione specifica per mCNV
+ Esperienza clinica più ampia
+ Pochi accessi tipicamente sufficienti
Contro
Necessario monitoraggio
Rischio recidiva
Target singolo · solo VEGF-A
Anti-VEGF · multi-target
Eylea
Aflibercept 2 mg
Approvato per mCNV in molti Paesi · trial MYRROR.
Pro
+ Multi-target · A + B + PlGF
+ Buona penetrazione retinica
+ Durata d'azione superiore
Contro
Costo elevato
Indicazione regionale variabile
Casi sub-responder
Anti-VEGF · off-label
Avastin
Bevacizumab
Ampia letteratura nella mCNV · efficacia paragonabile in serie cliniche.
Pro
+ Costo molto contenuto
+ Risultati visivi sovrapponibili
+ Accessibilità in regime privato
Contro
Uso off-label
Frazionamento galenico
Durata d'azione minore
06
Cortisonici

Impianti a lento rilascio.

I cortisonici intravitreali si distinguono dagli anti-VEGF perché agiscono contemporaneamente su VEGF, mediatori infiammatori e citochine. Sono fondamentali nelle forme di edema maculare con componente infiammatoria, nelle uveiti posteriori, nei pazienti vitrectomizzati e nei casi resistenti o sub-responder agli anti-VEGF.

Sono impianti biodegradabili o non-biodegradabili che rilasciano il principio attivo per mesi. Il principale rovescio della medaglia è il rischio di indurre cataratta nei pazienti fachici e di provocare un ipertono oculare: per questo la selezione del paziente è cruciale, e gli impianti sono in genere riservati a occhi pseudofachici o a casi specifici.

Immagine
Impianto biodegradabile · pellet nel vitreo
Fig. 06 · Cortisonici
06/09
Impianti steroidei · pro e contro
Biodegradabile · 3-4 mesi
Ozurdex
Desametasone 0,7 mg
Pellet biodegradabile a rilascio prolungato (PLGA). Indicato in RVO con edema, DME e uveite posteriore non infettiva. Lo standard per i cortisonici intravitreali.
Pro
+ Eccellente per le RVO
+ Ottimo nei pz vitrectomizzati
+ Solo 2-4 accessi all'anno
+ Si autodissolve dopo 6 mesi
Contro
Cataratta nel paziente fachico
Possibile rialzo della pressione
Ago più grande (22 G)
Non-biodegradabile · 36 mesi
Iluvien
Fluocinolone acetonide 0,19 mg
Micro-tubicino di poliimmide non riassorbibile, che rilascia il principio attivo per 36 mesi. Riservato a DME cronico in pz pseudofachici già trattati con steroidi senza ipertono.
Pro
+ Una sola iniezione · 3 anni
+ Ideale per DME cronico
+ Carico terapeutico minimo
+ Ago sottile (25 G)
Contro
Solo pz pseudofachici
Pretrial steroideo obbligatorio
Effetto non reversibile
07
Risultati a confronto · anno 1

Quattro farmaci, quattro profili.

Dati medi ricavati dai principali trial clinici internazionali (CATT, VIEW, TENAYA, PULSAR) e rapportati alla pratica clinica reale. Le risposte individuali possono variare significativamente.

Parametro
Bevacizumab
Ranibizumab
Aflibercept 2 mg
Faricimab · HD
Iniezioni · anno 1
7 – 9
7 – 8
6 – 7
4 – 6
Guadagno · lettere
+6 / +9
+7 / +11
+8 / +13
+10 / +14
Riduzione OCT · μm
~160
~170
~200
> 210
Costo relativo
€€
€€€
€€€€
Trial di riferimento: CATT (Bevacizumab vs Ranibizumab), VIEW (Aflibercept 2 mg), TENAYA/LUCERNE (Faricimab), PULSAR (Aflibercept HD 8 mg).
08
Sicurezza e gestione

Una procedura sicura, se ben fatta.

L'iniezione intravitreale è una delle procedure più frequenti in oftalmologia: si stima oltre 10 milioni di iniezioni l'anno nel mondo. Il profilo di sicurezza è eccellente quando la procedura viene eseguita in ambiente sterile dedicato, con campo asettico, disinfezione con iodopovidone al 5%, blefarostato e tecnica standardizzata.

L'endoftalmite — l'infezione del vitreo — è la complicanza più temuta ma molto rara: circa 1 caso ogni 2000-3000 iniezioni. Per questo viene insegnato al paziente a riconoscerne i segni precoci: dolore intenso, calo improvviso della vista, arrossamento marcato, sensibilità alla luce. In quei casi, contattare immediatamente lo specialista.

Cosa fare dopo l'iniezione
Collirio antibiotico · 3-5 gg
Lacrime artificiali
Niente trucco · 24 h
Niente piscina · 3 gg
Niente sfregamento
Allerta · dolore o calo
Immagine
Campo sterile · iodopovidone 5%
Fig. 08 · Sicurezza
08/09
09
Pipeline 2026 — 2031

Le terapie che arrivano.

L'obiettivo è ridurre il treatment burden — il carico terapeutico — fino, idealmente, a una sola somministrazione. Tre piste si stanno maturando in trial di fase II e III.

Terapia genica
RGX-314
Vettore AAV8 anti-VEGF
Una singola iniezione sottoretinica (o sopracoroidale) introduce il gene per la produzione endogena di una proteina anti-VEGF. L'occhio diventa la sua stessa farmacia, riducendo o eliminando il bisogno di iniezioni ripetute.
Promesse
+ Una sola somministrazione
+ Produzione costante e fisiologica
+ Trial ATMOSPHERE e ASCENT in corso
Aperti
Risposta infiammatoria al vettore
Reversibilità limitata
Costi attuali ipotetici molto alti
Inibitori intracellulari
TKI
Tyrosine Kinase Inhibitors · micro-impianti
Piccoli inserti intravitreali a rilascio lento (6-9 mesi) che bloccano i recettori del VEGF dall'interno della cellula — un livello d'azione diverso dagli anticorpi extracellulari. Axitinib (OTX-TKI, EYP-1901) tra i candidati più avanzati.
Promesse
+ Rilascio fino a 9 mesi
+ Meccanismo complementare
+ 1-2 accessi all'anno
Aperti
Tollerabilità a lungo termine
Necessità di ricarica
Profilo nei pz fachici
Multi-target · resistenza
Sozinibercept
OPT-302 · anti VEGF-C / VEGF-D
Una proteina di fusione che blocca i fattori VEGF-C e VEGF-D — non coperti dagli attuali anti-VEGF — usata in combinazione con Ranibizumab o Aflibercept per superare la resistenza ai trattamenti standard. Trials COAST e ShORe in corso.
Promesse
+ Recupera i sub-responder
+ Combinabile con standard
+ +3,8 lettere su monoterapia
Aperti
Doppia iniezione contestuale
Costo additivo
Approvazione in corso
Il futuro dell'intravitreale è la durabilità: ridurre i nostri accessi senza ridurre il risultato. La medicina personalizzata sceglierà la molecola in base al paziente, non viceversa.
Una nota dal Dott. Caputo
Il farmaco giusto non è il più potente, è quello che si adatta meglio al paziente: alla sua patologia, alla sua vita, alle sue priorità.
Silvestro Caputo · Oftalmologo Chirurgo
Anti-VEGF Bispecifico VEGF-A + Ang-2 Treat-and-Extend Cortisone a lento rilascio Terapia genica RGX-314 Anti-VEGF Bispecifico VEGF-A + Ang-2 Treat-and-Extend Cortisone a lento rilascio Terapia genica RGX-314
In sintesi

Le risposte
rapide.

Domande raccolte dai pazienti in visita pre-iniezione. Per ogni dubbio, scrivici su WhatsApp.

01
L'iniezione è dolorosa?
No. Il fastidio è minimo, controllato con un collirio anestetico. Il paziente avverte una breve pressione, di solito senza dolore. La procedura dura meno di un minuto.
02
Quante iniezioni dovrò fare?
Dipende dal farmaco e dalla risposta. Loading di 3 iniezioni mensili, poi 4-9 iniezioni il primo anno secondo la molecola (più con Bevacizumab/Ranibizumab, meno con Faricimab/HD). Si personalizza in Treat-and-Extend.
03
Posso scegliere il farmaco?
La scelta è condivisa medico-paziente. Si valutano insieme gravità clinica, logistica (numero di accessi sostenibile) e sostenibilità economica. In regime privato, il Bevacizumab resta l'opzione con il miglior rapporto costo-efficacia.
04
Quando dovrò chiamare con urgenza?
Dolore intenso, calo improvviso della vista, arrossamento marcato o fotofobia nei giorni successivi all'iniezione: sono segni che richiedono valutazione immediata. L'endoftalmite è rara ma va trattata subito.
Prima visita

Una goccia nel posto giusto.

Prenota una visita per valutare la tua maculopatia. OCT, fluorangiografia se necessaria, scelta condivisa del farmaco e del protocollo. Sempre la molecola giusta per la patologia giusta.

Firenze
Ospedale Piero Palagi · viale Michelangiolo
Empoli
Ospedale S. Giuseppe · v.le Boccaccio