Percezione
Rileva aree di sensibilità ridotta, scotomi e difetti centrali o periferici.
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Vedi tutti i risultatiEsame funzionale · Firenze ed Empoli
Una mappa della funzione visiva, costruita nel tempo.
Il campo visivo computerizzato misura la sensibilità nelle diverse aree dello spazio osservato. È centrale nel glaucoma, ma aiuta anche a studiare neuropatie ottiche, disturbi visivi e documentazione funzionale.

Indice clinico
Il campo visivo non è un esame “uguale per tutti”: cambiano il quesito, il programma, l’affidabilità richiesta e il modo in cui il risultato viene integrato nella decisione clinica.
Il principio
Durante il test il paziente fissa un punto centrale e segnala gli stimoli luminosi percepiti. Il risultato descrive sensibilità centrale e periferica di ciascun occhio, non soltanto l’acuità visiva.
OCT e fotografia del nervo ottico mostrano l’anatomia; il campo visivo documenta ciò che il paziente percepisce. Nel glaucoma le due informazioni devono essere lette insieme.
Rileva aree di sensibilità ridotta, scotomi e difetti centrali o periferici.
Fissazione, falsi positivi, falsi negativi e perdite di fissazione qualificano il dato.
Una serie coerente nel tempo distingue variabilità da progressione reale.
01 · Glaucoma
Nel glaucoma la perdita funzionale può iniziare in aree periferiche o paracentrali e restare silenziosa a lungo. Il campo visivo trasforma questa perdita in una mappa misurabile e confrontabile.
Pattern, profondità e posizione degli scotomi aiutano a descrivere l’impatto funzionale.
Analisi event e trend, se basate su esami affidabili, evidenziano cambiamenti nel tempo.
Pressione, papilla, OCT RNFL/GCIPL e campo visivo devono raccontare una storia coerente.

02 · Altre patologie del nervo ottico
Il campo visivo può orientare l’inquadramento di neuropatie ottiche ischemiche, compressive, infiammatorie, tossiche o post-traumatiche. La forma del difetto va sempre correlata a sintomi, papilla, acuità, pupille e imaging.

Pattern da riconoscere
Non basta la mappa
03 · Alterazioni visive varie
Visione laterale ridotta, difficoltà in ambienti bui, macchie persistenti o una percezione asimmetrica possono avere origini oculari, neurologiche o funzionali. Il campo visivo aiuta a oggettivare il disturbo e a decidere quali esami correlare.
Localizzazione e profondità delle aree meno sensibili, centrali o periferiche.
Riduzioni concentriche o settoriali da interpretare con attenzione alla tecnica usata.
Asimmetrie funzionali utili quando il paziente percepisce una differenza ma l’acuità è simile.

Quando approfondire
Se il disturbo è improvviso o associato a lampi, molte nuove mosche volanti, un’ombra o una tenda nel campo visivo, serve una valutazione oculistica urgente.
Contatti e indicazioni →04 · Certificazioni e valutazioni funzionali
Il campo visivo può essere richiesto in percorsi amministrativi o medico-legali. Il referto descrive la funzione misurata; idoneità e giudizio finale spettano all’autorità o alla commissione competente.

Valutazione del campo visivo secondo il protocollo richiesto per la patente, con controllo dell’affidabilità e documentazione dei parametri rilevanti.
Portare eventuali prescrizioni e documentazione precedente.Esame funzionale da integrare nella documentazione per invalidità quando richiesto. Il risultato va letto insieme ad acuità, diagnosi e certificazione clinica.
Il referto non sostituisce il giudizio della commissione.Quando serve quantificare una limitazione visiva per un percorso lavorativo, assicurativo o specialistico, il programma viene scelto in base al quesito.
La finalità deve essere dichiarata al momento della prenotazione.
Come si esegue
Il paziente guarda un punto fisso e risponde quando percepisce uno stimolo. Non bisogna indovinare: una risposta solo quando lo stimolo è riconosciuto rende il test più interpretabile.
Interpretazione e monitoraggio
La lettura considera pattern, deviazioni, sensibilità media, indici di affidabilità e coerenza con nervo ottico e OCT. Una variazione isolata può riflettere stanchezza, apprendimento, cataratta, occhio secco o difficoltà di fissazione.
Riproducibilità: un difetto deve essere confermato, non soltanto osservato una volta.
Trend: il cambiamento viene valutato su esami confrontabili e intervalli adeguati.
Coerenza: funzione e struttura devono essere interpretate insieme.
Contesto: il referto non sostituisce anamnesi, visita o giudizio medico-legale.
Limiti e sicurezza
Il risultato dipende da attenzione, fissazione, correzione, trasparenza dei mezzi, apprendimento e programma utilizzato. I colori del report non equivalgono da soli a malattia o normalità.
Affaticamento: pause e ripetizione possono migliorare un risultato poco attendibile.
Palpebra o cataratta: possono simulare riduzioni periferiche e vanno considerate.
Urgenza: perdita improvvisa del campo, tenda, lampi o molte nuove mosche volanti richiedono assistenza rapida.
Domande frequenti
Informazioni generali: indicazione e interpretazione dipendono sempre dal quadro clinico individuale.
No. È centrale nel glaucoma, ma può essere richiesto per neuropatie ottiche, disturbi funzionali selezionati e documentazione per patente o invalidità.
Sì. Alcune alterazioni periferiche o paracentrali possono non essere riconosciute nella vita quotidiana.
Perché attenzione, fissazione, stanchezza o apprendimento possono ridurre l’affidabilità del primo risultato.
No. Il campo visivo misura la funzione; l’OCT documenta la struttura. Nel glaucoma sono complementari.
Il principio è lo stesso, ma programma, requisiti e documentazione possono cambiare in base alla finalità e all’autorità richiedente.
No. Un risultato normale è un dato utile, ma va integrato con sintomi, visita, pupille, nervo ottico e altri esami indicati.
Dipende da diagnosi, rischio, affidabilità, velocità di cambiamento attesa e finalità del percorso. Non esiste un intervallo unico.
Il principio clinico
Funzione, nervo ottico, OCT, sintomi e finalità della valutazione devono essere letti insieme, con un linguaggio comprensibile e un referto tecnicamente affidabile.
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Dott. Silvestro Caputo
Oftalmologo e chirurgo. Informazioni cliniche e professionali; attività medica temporaneamente sospesa.
© Dott. Silvestro Caputo · Contenuti informativi, non sostitutivi della valutazione medica.