Attività medica temporaneamente sospesa

Cerca nel sito

Digita almeno 2 caratteri. Verranno mostrati al massimo 6 risultati.

Vedi tutti i risultati

Cataratta.

La visione cambia. Il percorso deve restare chiaro.Sintomi, diagnosi, indicazione chirurgica e scelta della lente intraoculare, con informazioni chiare e aspettative realistiche.

Intervento di cataratta con microscopio operatorio eseguito dal Dott. Silvestro Caputo
Esempio didattico di visione annebbiata, aloni e abbagliamento associati alla cataratta

Come cambia la qualità della visione.

La cataratta è la progressiva perdita di trasparenza del cristallino. La visione può diventare velata, meno contrastata e più sensibile alla luce. Gli stessi sintomi possono dipendere anche da retina, cornea, glaucoma o superficie oculare: la diagnosi viene prima della decisione chirurgica. Nota: l’immagine è didattica e non consente di formulare una diagnosi.

Visione velata o meno nitida

Aloni e abbagliamento

Difficoltà nella guida notturna

Colori meno brillanti

Frequenti cambi di occhiali

Lettura e dettagli più faticosi

INDICAZIONE

Il momento giusto non è uguale per tutti.

L’intervento viene preso in considerazione quando la cataratta limita attività concrete — guida, lettura, lavoro, autonomia e sicurezza — oppure ostacola la valutazione o il trattamento di altre strutture dell’occhio. La visita considera anche macula, nervo ottico, cornea, pressione oculare, diabete, terapie e precedenti interventi. L’obiettivo è distinguere ciò che può migliorare da ciò che potrebbe continuare a limitare la vista.

Non serve attendere una cataratta “matura”.

Tempi e indicazione restano individuali.

IL PERCORSO

Quattro tappe, una decisione personalizzata.

Una sequenza chiara aiuta a separare diagnosi, programmazione, procedura e recupero senza trasformarli in un protocollo uguale per tutti.

01 — Visita e diagnosi

Sintomi, acuità visiva e salute complessiva dell’occhio vengono messi in relazione.

02 — Misurazioni e obiettivo visivo

Biometria, refrazione e gli esami realmente indicati guidano il calcolo della lente.

03 — Intervento

Il cristallino opaco viene rimosso e sostituito con una lente intraoculare.

04 — Controlli e recupero

Colliri, controlli e limitazioni vengono adattati all’occhio e all’andamento postoperatorio.

Visita preoperatoria con biometria ottica e calcolo della lente intraoculare

La qualità del percorso si costruisce prima della sala operatoria.

Biometria e refrazione servono a calcolare la lente intraoculare. Quando indicato, topografia o tomografia corneale, OCT maculare e altri esami aiutano a valutare astigmatismo, superficie oculare, retina e nervo ottico.Le misurazioni vengono interpretate insieme allo stile di vita: distanza, lettura, computer, guida, sport e tolleranza agli eventuali compromessi visivi.

Terapie in uso

Comprese quelle anticoagulanti o antiaggreganti.

Condizioni generali

Diabete e altre condizioni cliniche rilevanti.

Farmaci specifici

Terapie attuali o pregresse per disturbi prostatici.

Storia oculare

Precedenti interventi o patologie oculari.

Nota sui farmaci

Le terapie non devono essere modificate autonomamente.

CHIRURGIA

Che cosa accade durante l’intervento.

La procedura sostituisce il cristallino opacizzato con una lente intraoculare. I passaggi vengono adattati alle condizioni dell’occhio.

01 — Accesso al cristallino

La procedura viene eseguita attraverso un accesso di piccole dimensioni, definito in base al caso e alla tecnica.

02 — Rimozione della cataratta

Il cristallino opacizzato viene frammentato e rimosso con la tecnica programmata.

03 — Inserimento della lente intraoculare

La lente scelta durante la programmazione viene collocata nel sacco capsulare quando le condizioni lo consentono.

Lente intraoculare impiegata nella chirurgia della cataratta

La lente si sceglie sul paziente, non da un catalogo.

Non esiste una lente migliore in assoluto. Obiettivo refrattivo, astigmatismo, retina, cornea, pupilla, attività quotidiane e tolleranza ai fenomeni luminosi orientano una scelta prudente. Tecnica, anestesia, organizzazione, durata e controlli restano legati al caso clinico e alla struttura.

Monofocale

Obiettivo: privilegiare una distanza principale nitida e prevedibile.Nota: le altre distanze possono richiedere occhiali.

Torica

Obiettivo: ridurre un astigmatismo corneale regolare e selezionato.Nota: richiede misurazioni stabili e coerenti.

EDOF o multifocale

Obiettivo: ampliare le distanze utili nella vita quotidiana.Nota: selezione accurata per aloni, contrasto e pupilla.

DOPO L’INTERVENTO

Recupero, controlli e attenzione ai cambiamenti.

Il decorso non è identico per tutti. Le indicazioni postoperatorie vengono personalizzate e aggiornate durante i controlli.

Andamento e controlli

La vista può essere inizialmente variabile e stabilizzarsi nel tempo. Colliri, controlli e limitazioni vengono personalizzati in base all’occhio e all’andamento postoperatorio.

Valutazione tempestiva

Dolore importante, marcato rossore, rapido peggioramento visivo, lampi, molte nuove mosche volanti o una tenda nel campo visivo richiedono una valutazione tempestiva.

APPROFONDIMENTI

Percorsi collegati.

Contenuti distinti per approfondire diagnosi, trattamento ed esami senza sovrapporre i percorsi.

Capsulotomia YAG: trattamento laser della capsula posteriore

Capsulotomia YAG

Quando la vista si appanna dopo un precedente intervento di cataratta.

Scopri la capsulotomia YAG →
Lente intraoculare per chirurgia refrattiva del cristallino

Chirurgia refrattiva del cristallino

Un percorso distinto per presbiopia e difetti visivi senza cataratta significativa.

Scopri la chirurgia refrattiva →
Diagnostica oculare con OCT e imaging retinico

Diagnostica

OCT, campo visivo e misurazioni corneali quando realmente indicati.

Scopri la diagnostica →

DOMANDE FREQUENTI

Risposte essenziali sulla cataratta.

Seleziona una domanda per leggere una risposta breve e prudente.

Quando conviene operare la cataratta?

Quando il disturbo visivo interferisce con attività reali oppure la cataratta impedisce una corretta valutazione dell’occhio. La decisione resta individuale.

La cataratta deve diventare “matura”?

No. Non è necessario attendere una cataratta molto avanzata: indicazione e tempi dipendono da sintomi, salute oculare e bisogni della persona.

L’anestesia e la durata sono uguali per tutti?

No. Tecnica, anestesia, organizzazione e durata dipendono dal caso clinico e dalla struttura in cui viene eseguito l’intervento.

Dopo l’intervento serviranno ancora gli occhiali?

È possibile. Dipende dall’obiettivo refrattivo, dal tipo di lente intraoculare, dall’astigmatismo residuo e dalla salute delle altre strutture oculari.

La cataratta può tornare?

La lente artificiale non diventa cataratta. Può opacizzarsi la capsula posteriore, una condizione diversa che viene valutata nella pagina Capsulotomia YAG.

Quali farmaci o condizioni devo riferire prima dell’intervento?

È importante riferire tutte le terapie in uso, comprese quelle anticoagulanti o antiaggreganti, il diabete, le condizioni generali rilevanti e i precedenti interventi oculari. Le terapie non vanno modificate autonomamente.

Informazioni disponibili anche durante la sospensione dell’attività.

Le pagine cliniche restano accessibili per orientamento generale. Gli aggiornamenti sulla ripresa delle visite e degli interventi saranno pubblicati sul sito e sui canali ufficiali. News e Social →

Avvisami alla riapertura