Cataratta.
La visione cambia. Il percorso deve restare chiaro.Sintomi, diagnosi, indicazione chirurgica e scelta della lente intraoculare, con informazioni chiare e aspettative realistiche.
Come cambia la qualità della visione.
La cataratta è la progressiva perdita di trasparenza del cristallino. La visione può diventare velata, meno contrastata e più sensibile alla luce. Gli stessi sintomi possono dipendere anche da retina, cornea, glaucoma o superficie oculare: la diagnosi viene prima della decisione chirurgica. Nota: l’immagine è didattica e non consente di formulare una diagnosi.
INDICAZIONE
Il momento giusto non è uguale per tutti.
L’intervento viene preso in considerazione quando la cataratta limita attività concrete — guida, lettura, lavoro, autonomia e sicurezza — oppure ostacola la valutazione o il trattamento di altre strutture dell’occhio. La visita considera anche macula, nervo ottico, cornea, pressione oculare, diabete, terapie e precedenti interventi. L’obiettivo è distinguere ciò che può migliorare da ciò che potrebbe continuare a limitare la vista.
IL PERCORSO
Quattro tappe, una decisione personalizzata.
Una sequenza chiara aiuta a separare diagnosi, programmazione, procedura e recupero senza trasformarli in un protocollo uguale per tutti.
La qualità del percorso si costruisce prima della sala operatoria.
Biometria e refrazione servono a calcolare la lente intraoculare. Quando indicato, topografia o tomografia corneale, OCT maculare e altri esami aiutano a valutare astigmatismo, superficie oculare, retina e nervo ottico.Le misurazioni vengono interpretate insieme allo stile di vita: distanza, lettura, computer, guida, sport e tolleranza agli eventuali compromessi visivi.
CHIRURGIA
Che cosa accade durante l’intervento.
La procedura sostituisce il cristallino opacizzato con una lente intraoculare. I passaggi vengono adattati alle condizioni dell’occhio.
La lente si sceglie sul paziente, non da un catalogo.
Non esiste una lente migliore in assoluto. Obiettivo refrattivo, astigmatismo, retina, cornea, pupilla, attività quotidiane e tolleranza ai fenomeni luminosi orientano una scelta prudente. Tecnica, anestesia, organizzazione, durata e controlli restano legati al caso clinico e alla struttura.
DOPO L’INTERVENTO
Recupero, controlli e attenzione ai cambiamenti.
Il decorso non è identico per tutti. Le indicazioni postoperatorie vengono personalizzate e aggiornate durante i controlli.
APPROFONDIMENTI
Percorsi collegati.
Contenuti distinti per approfondire diagnosi, trattamento ed esami senza sovrapporre i percorsi.
Capsulotomia YAG
Quando la vista si appanna dopo un precedente intervento di cataratta.
Scopri la capsulotomia YAG →
Chirurgia refrattiva del cristallino
Un percorso distinto per presbiopia e difetti visivi senza cataratta significativa.
Scopri la chirurgia refrattiva →
Diagnostica
OCT, campo visivo e misurazioni corneali quando realmente indicati.
Scopri la diagnostica →DOMANDE FREQUENTI
Risposte essenziali sulla cataratta.
Seleziona una domanda per leggere una risposta breve e prudente.
Quando conviene operare la cataratta?
Quando il disturbo visivo interferisce con attività reali oppure la cataratta impedisce una corretta valutazione dell’occhio. La decisione resta individuale.
La cataratta deve diventare “matura”?
No. Non è necessario attendere una cataratta molto avanzata: indicazione e tempi dipendono da sintomi, salute oculare e bisogni della persona.
L’anestesia e la durata sono uguali per tutti?
No. Tecnica, anestesia, organizzazione e durata dipendono dal caso clinico e dalla struttura in cui viene eseguito l’intervento.
Dopo l’intervento serviranno ancora gli occhiali?
È possibile. Dipende dall’obiettivo refrattivo, dal tipo di lente intraoculare, dall’astigmatismo residuo e dalla salute delle altre strutture oculari.
La cataratta può tornare?
La lente artificiale non diventa cataratta. Può opacizzarsi la capsula posteriore, una condizione diversa che viene valutata nella pagina Capsulotomia YAG.
Quali farmaci o condizioni devo riferire prima dell’intervento?
È importante riferire tutte le terapie in uso, comprese quelle anticoagulanti o antiaggreganti, il diabete, le condizioni generali rilevanti e i precedenti interventi oculari. Le terapie non vanno modificate autonomamente.
Informazioni disponibili anche durante la sospensione dell’attività.
Le pagine cliniche restano accessibili per orientamento generale. Gli aggiornamenti sulla ripresa delle visite e degli interventi saranno pubblicati sul sito e sui canali ufficiali. News e Social →
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